2020: COVID (e tutto il resto)

Covid-19 sta provocando una drammatica riduzione dell’accesso ai servizi territoriali di prevenzione e cura e agli ospedali. L’impatto di questa epidemia è devastante sul tessuto sociale locale e sulla salute di mamme e bambini. Purtroppo il COVID si somma alle altre patologie “tradizionali”: si continua a morire per malaria, tubercolosi, AIDS, polmonite batterica.

In questi mesi, le difficoltà logistiche hanno comportato ritardo di approvvigionamento di farmaci, sospensione dei servizi sanitari preventivi, in particolare le vaccinazioni; e riduzione degli accessi per il percorso materno-fetale.

Gli effetti negativi si vedranno nel lungo termine.

La paura del contagio colpisce le fasce di popolazione già più fragili: le mamme rischiano di partorire a casa, con conseguente aumento della mortalità legata al parto.

La riduzione degli accessi dei pazienti cronici (diabetici, ipertesi, ma anche pazienti con infezione da HIV) produrrà aumento delle complicanze gravi.

La riduzione delle vaccinazioni (di solito evento “sociale” per interi villaggi, ora sospese) avrà effetti che dureranno nel tempo.

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